CREATIVITÀ COLLETTIVA: L’INNOVAZIONE CRESCE DAL BASSO

lampadinaAbbiamo letto con piacere sul Fatto Quotidiano una notizia che ci conforta nella nostra battaglia sull’innovazione nel mondo digitale.

L’articolo parla della creatività di persone comuni che, stanche delle tradizionali soluzioni ai loro problemi troppo lunghe, costose e burocratiche, hanno deciso di inventarne di rapide, efficaci e adeguate.

Tra queste, l’idraulico Tal Golesworthy, pur di evitare un’operazione al cuore per la sua Sindrome di Marfan, ha dato l’idea al suo cardiochirurgo di fasciare l’aorta come un tubo:

“Se un ingegnerucolo trova una soluzione nuova, i camici bianchi non vogliono cambiare […]. I burocrati addetti ai fondi dovrebbero collaborare ed essere più creativi, se non è chiedere troppo, ma forse lo è”.

mano
Fonte: https://www.imperoweb.it/gossip/952-una-mano-robotica-in-grado-di-muoversi-come-una-mano-normale.html

Ancora, il diciannovenne Mattia Strocchi, ha creato un esoscheletro che consente di muovere un arto paralizzato studiando fisiologia elettronica su testi universitari trovati online.

Ma la bellezza dell’innovazione “dal basso” è che si sviluppa anche a distanza: un falegname sudafricano e un designer americano hanno inventato una mano meccanica stampata in 3D – Robohand – senza doversi mai incontrare.

Eric Von Hippel (MIT di Boston), studia da anni l’innovazione degli utenti su patient-innovation.com, un sito per condividere idee e soluzioni mediche:

“Il fai-da-te è un movimento sociale in grado di cambiare la società sotto ogni aspetto […]. La conoscenza è veramente utile solo se condivisa, altrimenti non serve nulla”.

OCCAM condivide questa visione in quanto apre prospettive per i giovani, favorisce l’evoluzione cognitiva e stimola e apre la mente.

Concretamente, è dal 2001 che OCCAM, con la sua annuale Infopoverty World Conference tenuta al Palazzo di Vetro a New York, sostiene, incentiva e promuove la ricerca di soluzioni digitali innovative e creative, in particolare per lo sradicamento della povertà, per la lotta alla fame, la sicurezza alimentare e la diffusione della telemedicina.Poster

La XVIII edizione dal titolo Collective Creativity: the digital spring of innovations and active participation,

che si terrà il 13 aprile agli UN Headquarters, tratterà proprio della creatività e dell’innovazione, in particolare nei Paesi Africani: dove il bisogno per la soluzione di problemi legati all’agroalimentare e alla salute incontra il potenziale delle giovani generazioni.

La via dell’innovazione è dunque aperta. E per concretizzare la sua mission, proprio qualche settimana fa, OCCAM ha lanciato a Milano uno dei suoi progetti: il World Food Security e-Center, una piattaforma digitale che unisce le competenze provenienti dai grandi centri di ricerca volte a trasferire know-how e soluzioni taylor-made alle problematiche affrontate dalle comunità agricole e rurali in Africa ma anche nella stessa Milano. Service providers e service users sono così connessi tra loro non solo nella risoluzione di problematiche agricole ma anche nello sviluppo dell’e-agriculture, un concetto sempre più centrale negli obiettivi delle Nazioni Unite, della FAO, dei governi africani e delle imprese.

Allora: Save the Date! L’appuntamento con la creatività collettiva sarà il 13 aprile, alla XVIII Infopoverty World Conference.

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