President Quotations

Remarks by Pierpaolo Saporito

 

Save the planet, save the children, and save all of us from the car pollution.

In these days there is a serious emergency, that saw the roads of Milan, Naples and Rome closed to traffic in order to mitigate the air’s pollution, and to relieve the unhealthy conditions of life of million of citizens. This emergency is related to the presence in the air of atmospheric particulate matter, so-called fine dusts (PM). According to 2015’s relation “Air quality in Europe”, drawn by the official authority AEA (Agenzia Europea dell’Ambiente), in reference to the data of 2013, the 87% of the population is exposed to PM concentrations, higher than the limits imposed by the European Union.

In consideration of this situation is surprising that, although stances, decrees and articles, nobody addresses the real problem at the root: the obsolescence of techonologies  of internal combustion’s engines, patented by Barsanti and Matteucci in the 1858, prehistory of industrial revolution, and adapted to the cars in 1899. Since those years the technologies which provide the use of supply of petrol or diesel not changed and continue to be pollutants over the thresholds of public health protection.

What surprise even more is that, between the thousands of innovations which surround us in this digital era, nothing which could help us to protect our lungs exists yet. There is a lot of talk about hyper-technologies, automatized and self-guided, but still nothing about the new clean engines; on the contrary there is a tendency to hide the scandal of Volkswagen’s false data on CO2 emissions and to use a fatalistic tone which shifts the blame from the producers to the poor users, who should buy cars but had better not use them in order to not pollute.

This manipulation need to be reported immediately, because they try to introduce in the common sense the concept of inevitability of this by now antique technology, which is the combustion engine powered by oil when, as a matter of fact, we have alternative solutions that have been already experimented in the past. This fact is demonstrated by this article written in 1939 on the newspaper Popolo.

Despite being pleased of achievements in the COP21 of Paris about the lowering of CO2’s issue at the global level, we’re worried that the demages caused by the PM emergency may remain for a long time at local level of urbanized cities.

#COP21 #PM #emergency #AirQualityEurope

articolo 1939

 

18 Gennaio 2016

Member of the Panel of Advisors of the Global Alliance and President of OCCAM

The Global Alliance can play a fundamental role to eradicate poverty and promote widespread development: the knowledge, competences,  and resources represented by its components constitute, if oriented towards converging actions, the first factor of success. In the present phase of adjustment of the Digital Revolution, those who own knowledge and the keys of applications have a crucial role in determining choices of governments, international organizations and mass trends.

Kuala Lumpur, June 19th 2006

 

Text delivered by Pierpaolo Saporito

The ICTs can facilitate this process if we give a correct use, in a simpler way, forcing to take care of the emerging needs, instead of imposing our model, culture, way of life.

Extreme poverty can be eradicated within our generation. Time for action has come, as in everybody’s conscience poverty is considered as an outrage and in particular among young generations, who know that the real war must me waged on the dramatic gaps that are marking our age and are at the roots of international tension and violence.

The digital era is beginning with new paradigms and is unavoidably changing our lives, widening wellbeing as the industrial revolution did in the past, eradicating poverty in the countries that reaped that great opportunity.

ECOSOC NGO Forum – New York – April 6th 2006

L’INTERVISTA

Saporito (Occam): “E-services per lo sviluppo”

Il presidente dell’osservatorio nato sotto l’egida dell’Onu parla dei progetti in corso: “Con la nuova piattaforma telemedicina e istruzione per il terzo mondo”

di Matteo Buffolo

Dall’Italia, e in particolare da Milano, partono alcuni dei progetti più interessanti per portare nel terzo mondo e nei paesi meno sviluppati attraverso Internet e forme “alternative” di banda larga, come quella satellitare, i servizi del mondo occidentale, specialmente per quanto riguarda temi cruciali come la telemedicina, l’istruzione e la sicurezza alimentare. Ad occuparsene, sotto l’egida del’Onu, è l’Occam: creato nel 1996 dall’Unesco come “osservatorio per la comunicazione culturale e audivisiva nel Mediterraneo e nel mondo”, agisce da “acting agency” per il programma sulla Infopoverty, che ogni anno ha il suo culmine, oltre che nei vari progetti portati avanti in 4 continenti, nella conferenza che si tiene al Palazzo di Vetro, che quest’anno ha avuto come tema “Who drives the digital revolutions?”.

“Lì – spiega il presidente, Pierpaolo Saporito – abbiamo dato il via alla nuova piattaforma e-services for development, che sarà in grado di fornire efficaci interventi nei campi di sanità, educazione, sicurezza alimentare ed e-governance”, e che ha raccolto anche la partecipazione di “fornitori di servizi” italiani. “Si tratta di un ecosistema che, andando fuori dall’Internet tradizionale e attraverso una larga banda satellitare e un sistema misto di connettività, permetterà di applicare in maniera efficace e innovativa la telemedicina, con un focus su quella natale e sulla mortalità infantile, due dei problemi più gravi nei paesi in via di sviluppo; dal lato della ‘food security’, invece, abbiamo deciso di agire con devices che permettono di controllare a distanza, ad esempio, la presenza di eventuali parassiti”.

Quella messa in campo, dunque, è per Saporito “un’ottica ormai entrata nelle grandi programmazioni” e che ha permesso all’Occam di arrivare da paesi vicini come Serbia e Bosnia Erzegovina, fino all’America Centrale (Haiti, Repubblica Dominicana), a quella del Sud (Brasile, Perù), all’Asia (Filippine) e ovviamente all’Africa, (Madagascar, Lesotho, Mozambico, Etiopia, Cameroon, Ghana e Senegal). “Adesso lavoriamo anche con stati come Nigeria ed Equador che, nel creare le reti per Internet, stanno agendo direttamente per creare, con una struttura già integrata in piani nazionali che puntano ad arrivare in ogni villaggio, dei servizi per i temi di cui ci occupiamo, così da integrare le loro competenze con quelle del mondo occidentale”, ha aggiunto il presidente di Occam. Un esempio tutto italiano è quello attivo in Lesotho, uno degli stati più poveri del mondo, dove agisce l’Ospedale di Lodi; dal punto di vista dell’istruzione, invece, in campo c’è Uni Nettuno, legata a 35 atenei dell’area del Mediterraneo, a cui fornisce servizi che possono arrivare fino alla laurea.

Da Saporito arriva anche un allarme, a cui tuttavia segue dell’ottimismo. “L’Italia, con molta franchezza, è in arretrato e deve ancora conquistare un vero concetto di banda larga”, ha spiegato. Tuttavia, ha poi aggiunto, “non ci vuole molto a prendere questo treno: si tratta solo di avere coscienza dell’urgenza di queste cose: in Africa, incontrando vari ministri, le hanno messe al centro in maniera prioritaria”. Il nostro Paese, poi, è “ricchissimo di competenze: abbiamo tra i migliori ospedali, centri di ricerca, università”: quello che va fatto è “metterli in rete rompendo i circuiti territorializzati: se invece che avere 500mila utenti ne abbiamo 1 miliardo, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista”.


A patto di non vedere più la banda larga come un “costo”, ma come  “un investimento ad alto reddito, perché i servizi, come vengono elargiti, vengono anche pagati, per quanto noi auspichiamo che il prezzo sia ‘low cost’”. Prossimo appuntamento per l’Occam a settembre, a Venezia: in occasione della mostra del Cinema, sarà presentata la “rivoluzione” di una piattaforma che, pensata per diffondere film, è stata trasformata in un anno in una più ampia su cui potranno viaggiare anche contenuti come quelli telemedicali.

16 Set 2012

 

VIDEO

12 Dic 2012
eContentAward 2012 – Winners Conference and Awarding Ceremony

 

3 Dic 2008
Cerimonia gemellaggio Lodi, Sambaina, Madagascar.

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