18th Infopoverty World Conference: “Collective Creativity and Digital Innovation. Forging inclusive partnerships to sustain peace and development”

18th IWC Poster

Poster

18th IWC Program

Presentation. “Collective creativity” is a concept launched by IN Magazine, Milan 1972, and diffused from California by Jim Burns’ homonymous book published in 1974. It signals the new electronic era of widespread interactivity and social media, where anybody can create and share messages and receive feedback, able to influence large masses of people.

The enormous energy arising from the opportunities that the employment of digital tools creates causes important repercussions in society, orienting political and social-economic trends. In other words: people have a voice and are no longer totally subject to the establishment.

This identifies new active roles for individuals and communities, increasing democracy and other assets of institutional power; so these are no longer reserved to elites but open to the new movements that express priorities and needs arising from the bottom. These are the roots of the new digital era, where nobody must be left behind.

The Infopoverty World Conference organized by OCCAM, with the patronage of the European Parliament Information Office in Milan, has since 2001, following the proclamation of the Millennium Development Goals, focused yearly at the United Nations Headquarters in New York on innovative solutions and best practices, elaborated, together with the United Nations system, governments and the civil society, to empower the fight against poverty.

The Conference represents, for its continuity, operational capability and strong interoperability with the UN system, a unique global forum, gathering together leading experts, academics, opinion leaders, managers, government officials, and philanthropists.

It has given rise to the Infopoverty Programme, which promotes and realizes actions on the ground using ICTs as tools of development, creating the UN Millennium Village in Sambaing (Madagascar) and ICT Villages in Honduras, South Lebanon, Navajo Nation, Lesotho and Ethiopia.

The previous editions of our Conference, collected in the e-book “17 years of Infopoverty World Conference: the digital revolution in the words of the protagonists (2001-2017)”, generated the launching of new concrete approaches for the achievement of the SDGs: such as the global platform, led by the World Food Security e-Center, to provide e-services on Food Security, e-health, distance learning and training, directly to communities in need, and sustaining several local projects in Tunisia, Malawi, Mozambique, Sierra Leone, Suriname, Vanuatu, Zambia, Madagascar, Niger, in the ambit of the Global Alliance.

To learn about the Sessions of the Conference: 18th IWC Program

CREATIVITÀ COLLETTIVA: L’INNOVAZIONE CRESCE DAL BASSO

lampadinaAbbiamo letto con piacere sul Fatto Quotidiano una notizia che ci conforta nella nostra battaglia sull’innovazione nel mondo digitale.

L’articolo parla della creatività di persone comuni che, stanche delle tradizionali soluzioni ai loro problemi troppo lunghe, costose e burocratiche, hanno deciso di inventarne di rapide, efficaci e adeguate.

Tra queste, l’idraulico Tal Golesworthy, pur di evitare un’operazione al cuore per la sua Sindrome di Marfan, ha dato l’idea al suo cardiochirurgo di fasciare l’aorta come un tubo:

“Se un ingegnerucolo trova una soluzione nuova, i camici bianchi non vogliono cambiare […]. I burocrati addetti ai fondi dovrebbero collaborare ed essere più creativi, se non è chiedere troppo, ma forse lo è”.

mano
Fonte: https://www.imperoweb.it/gossip/952-una-mano-robotica-in-grado-di-muoversi-come-una-mano-normale.html

Ancora, il diciannovenne Mattia Strocchi, ha creato un esoscheletro che consente di muovere un arto paralizzato studiando fisiologia elettronica su testi universitari trovati online.

Ma la bellezza dell’innovazione “dal basso” è che si sviluppa anche a distanza: un falegname sudafricano e un designer americano hanno inventato una mano meccanica stampata in 3D – Robohand – senza doversi mai incontrare.

Eric Von Hippel (MIT di Boston), studia da anni l’innovazione degli utenti su patient-innovation.com, un sito per condividere idee e soluzioni mediche:

“Il fai-da-te è un movimento sociale in grado di cambiare la società sotto ogni aspetto […]. La conoscenza è veramente utile solo se condivisa, altrimenti non serve nulla”.

OCCAM condivide questa visione in quanto apre prospettive per i giovani, favorisce l’evoluzione cognitiva e stimola e apre la mente.

Concretamente, è dal 2001 che OCCAM, con la sua annuale Infopoverty World Conference tenuta al Palazzo di Vetro a New York, sostiene, incentiva e promuove la ricerca di soluzioni digitali innovative e creative, in particolare per lo sradicamento della povertà, per la lotta alla fame, la sicurezza alimentare e la diffusione della telemedicina.Poster

La XVIII edizione dal titolo Collective Creativity: the digital spring of innovations and active participation,

che si terrà il 13 aprile agli UN Headquarters, tratterà proprio della creatività e dell’innovazione, in particolare nei Paesi Africani: dove il bisogno per la soluzione di problemi legati all’agroalimentare e alla salute incontra il potenziale delle giovani generazioni.

La via dell’innovazione è dunque aperta. E per concretizzare la sua mission, proprio qualche settimana fa, OCCAM ha lanciato a Milano uno dei suoi progetti: il World Food Security e-Center, una piattaforma digitale che unisce le competenze provenienti dai grandi centri di ricerca volte a trasferire know-how e soluzioni taylor-made alle problematiche affrontate dalle comunità agricole e rurali in Africa ma anche nella stessa Milano. Service providers e service users sono così connessi tra loro non solo nella risoluzione di problematiche agricole ma anche nello sviluppo dell’e-agriculture, un concetto sempre più centrale negli obiettivi delle Nazioni Unite, della FAO, dei governi africani e delle imprese.

Allora: Save the Date! L’appuntamento con la creatività collettiva sarà il 13 aprile, alla XVIII Infopoverty World Conference.

Lanciato a Milano il World Food Security e-Center: iniziativa sotto l’egida dell’ONU per combattere la fame nel mondo e mitigare il fenomeno migratorio

COMUNICATO STAMPA

È stato presentato a Milano il Centro Mondiale World Food Security e-Center: una piattaforma digitale che unisce le competenze provenienti dai grandi centri di ricerca volte a trasferire know-how e soluzioni taylor-made alle problematiche affrontate dalle comunità agricole e rurali in Africa ma anche nella stessa Milano. Service providers e service users sono così connessi tra loro non solo nella risoluzione di problematiche agricole ma anche nello sviluppo dell’e-agriculture, un concetto sempre più centrale negli obiettivi delle Nazioni Unite, della FAO, dei governi africani e delle imprese.

La sfida è stata lanciata a Milano, considerata come città reattiva e internazionale, legata al successo di EXPO 2015 incentrato proprio sul tema dell’alimentazione oltre che sede del Food Urban Policy Act.

Durante la Conferenza sulla Sicurezza e lo Sviluppo Alimentare nell’Era Digitale, tenutasi martedì 23 gennaio presso la sede di UBI Banca, hanno dato il loro contributo e sostegno alle attività del Centro Elena Buscemi, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, a nome del Sindaco Giuseppe Sala, Bruno Marasà, Direttore dell’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo e l’On. Brando Benifei del Parlamento Europeo.

La Direttrice Scientifica Claudia Sorlini, Presidente della Casa dell’Agricoltura e già Presidente del Comitato Scientifico per Expo 2015, ha sottolineato che l’idea del Centro nasce con l’obiettivo di utilizzare le tecnologie digitali per risolvere i problemi legati al settore agricolo in quanto consentono di ridurre i costi della cooperazione, di intervenire velocemente e di avere maggiore successo sul territorio, insieme a Goffredo Haus, Professore di Informatica e già Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, e a Giuseppe Enne, Presidente Comitato Scientifico NRD-UNISS,  Vincenzo Gerbi, Professore ordinario di Scienza e Tecnologia degli Alimenti dell’Università di Torino, e a Salvatore Crapanzano, Delegato dell’Ordine degli Ingegneri di Milano.

Il Presidente di ASSINTEL, Giorgio Rapari, con altri imprenditori quali Giovanna Bottani, Direttore delle operazioni STMicroelectronics Foundation, Giulio Valeri, Presidente Owner Software Solutions, Francesco Ferragina, Presidente e Fondatore KON Group, Daniela Mainini, Consiglio Regionale Lombardia, presidente Grande Milano, Giulia Giuffré, Marketing Director Irritec Group, Silvano Giuliani, Presidente HiT Internet Technologies, Stefano Zara, Manager Eutelsat Broadband, Francesca Arnaboldi, Presidente Regionale Confconsumatori, Giuseppe Guerini, Presidente Federsolidarietà e Filippina Alagia, Responsabile Donne Coldiretti, hanno espresso il loro interesse nell’iniziativa e affermato il loro impegno nel sostenerne le attività che in parte sono già state attivate da NGO quali Alisei, Fondazione ACRA e la Saint Lawrence Foundation in Sierra Leona, Senegal, Kenya e Sao Tomé. Nello specifico, il Console Onorario della Repubblica di Sao Tomé e Principe si è congratulata con il progetto di OCCAM.

Il Presidente di OCCAM, Pierpaolo Saporito, ha concluso l’intervento annunciando che questo Centro sarà presentato al Palazzo di Vetro, durante la XVIII Infopoverty World Conference, che si terrà a New York, il 13 aprile 2018 sul tema “Collective Creativity: the Digital Spring of Innovations and Active Participation”.

 

Presentazione del Centro World Food Security e-Center

È stato presentato a Milano il Centro Mondiale World Food Security e-Center alla Conferenza tenuta martedì 23 gennaio, presso la sede di UBI Banca.

La Conferenza, incentrata su come le nuove tecnologie digitali possano contribuire alla promozione di uno sviluppo sostenibile nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento, della microbiologia, si è svolta in 5 sessioni, ciascuna delle quali ha potuto contare sull’esperienza e la professionalità di esperti del settore.

Grazie alle testimonianze, ai racconti e alle conoscenze diffuse alla Conferenza, il World Food Security e-Center è sempre più pronto per iniziare a cambiare vite tramite un approccio sicuro, rapido, efficiente, adeguato e sostenibile nella produzione, nel monitoraggio e nel consumo di cibo in Africa ma anche in Italia; contribuendo così alla realizzazione dei Sustainable Development Goals quali lo sradicamento della povertà, la lotta alla fame e il trasferimento di know-how per il benessere e la salute.

Le stesse tematiche saranno esplicitate nella prossima Infopoverty World Conference, che si terrà al Palazzo di Vetro a New York, il 13 aprile 2018.

 

Invito alla Conferenza World Food Security e-Center: per la sicurezza e lo sviluppo alimentare nell’era digitale

Ubi Conf

Invito alla Conferenza: 23 Gennaio 2018 – Via F.lli Gabba, 1 (MI)

L’aiuto della tecnologia digitale nel settore agricolo è evidente in Africa più che in nessun altro posto, dove è necessario favorire una crescita della produttività agricola ad un tasso maggiore rispetto alla media globale.

Il Digital Farming, staper cambiare il mondo agricolo africano, già oggi nel mercato ci sono vari player che offrono servizi digitali che aiutano l’agricoltura, come imprenditori di start-up e imprese locali in grado di fornire soluzioni a piccoli agricoltori ad un prezzo abbordabile. Un ulteriore impeto è dato anche da devices e SWR tra cui sistemi di computazione cloud, di connettività, di software open-source, che abbassano la barriera all’accesso delle tecnologie. Altre, leggermente più complesse, permettono di gestire in tempo reale la crescita del raccolto, come le immagini satellitari, le previsioni meteo e i sensori del terreno, fornendo servizi ad agricoltori su piccola scala in grado di misurare e analizzare dati come la temperatura del suolo, i nutrienti e la saluta vegetativa per aiutare gli agricoltori ad applicare il fertilizzante più adatto e irrigare il terreno in modo ottimale e poter così ridurre anche l’immissione di rifiuti, usando capacità analitiche e grandi quantità di dati con l’obiettivo di trasformare gli agricoltori in una comunità basata sulla conoscenza.

Tutto questo accesso alla tecnologia ha reso l’agricoltura un’opzione più attraente per i giovani, che sempre di più la vedono come una possibilità di business. La linea di fondo dell’agricoltura di precisione riguarda anche la riduzione dello spreco di cibo: con metodi di preservazione eimmagazzinamento migliori, l’impatto raggiungerà il suo livello più elevato.

Il WORLD FOOD SECURITY E-CENTER, promosso da OCCAM sotto gli auspici dell’ONU, anche come legacy di EXPO2015, e basato sulle competenze dei centri universitari di eccellenza trasmissibili on line alle comunità rurali, valorizza concretamente queste opportunità con le applicazioni digitali che vengono richieste in Africa: Come fornire servizi di informazione sul clima fatte su misura a contadini e commercianti, aziende agricole e ministeri dell’agricoltura nazionali. O fornire offerte di compra-vendita, dettagli di input agricoli e prezzi sul raccolto, luoghi in cui i semi e i fertilizzanti sono disponibili, e altre informazioni. Oppure rilevamenti fitopatologici, diagnosi a distanza su parassiti e inquinanti. Come servizi ICT accessibili dal cellulare che, tramite il GPS, sono in grado di predire le precipitazioni, e indicare il momento più opportuno per seminare, fertilizzare e mietere il raccolto.

Gli utenti possono facilmente accedere a questi contenuti su piattaforme internet e tramite i cellulari, possono scegliere tra una varia gamma di applicazioni e creare un’interfaccia personalizzata.

Le politiche in grado di sostenere tali investimenti hanno il potenziale di favorire grandi cambiamenti riguardo a come condurre e gestire la produzione agricola nel continente africano. A sua volta, anche il governo africano potrà beneficiare dall’aumento dei profitti, investendo su tali tecnologie, per creare lavoro e ridurre la piaga dell’emigrazione.

Per il WORLD FOOD SECURITY E-CENTER che viene presentato alla Conferenza. l’agricoltura digitale è fatta di “ICT ed ecosistemi agricoli che promuovono lo sviluppo e garantiscono cibo sicuro, nutriente e abbordabile per tutti.

Schermata 2017-12-14 alle 15.55.32

Agenda Preliminare della Conferenza:

15.00 – OPENING: UBI BANCA

PRESENTAZIONE: PIERPAOLO SAPORITO, Presidente of OCCAM

15.20 – RELAZIONE INTRODUTTIVA: CLAUDIA SORLINI, Direttore Scientifico, President of Scientific Committee for EXPO 2015

15.40 – TAVOLA ROTONDA: Responsabili di Centri di Eccellenza e Istituzioni fruitrici

16.30 – INTERVENTI: Esponenti di Primarie Aziende , NGO e Fondazioni

17.30 -PRESENTAZIONE: 18° INFOPOVERTY WORLD CONFERENCE ALLE NAZIONI UNITE, NY 17.45 – CONCLUSIONI

Registrations for the XVII Infopoverty World Conference are officially open!

OCCAM is pleased to announce that registrations for the XVII Infopoverty World Conference- Transferring knowledge and technologies: the way to combat poverty and make the world safer, are now officially open. To participate in the event, which will be held on 21st April 2017 at the United Nations Headquarters, New York, Conference Room 12, please fill in the following registration form: 

http://bit.ly/iwcregform

pubblicazione1

The Infopoverty World Conference, organized by OCCAM with the patronage of the European Parliament, since 2001 on the wave of the proclamation of the Millennium Development Goals, points out yearly at UN HQ in New York the most innovative solutions and the best practices elaborated with the United Nations system, governments and the civil society, to empower the fight against poverty. The Conference represents, for its continuity, operational capability and strong interoperability with the UN system, a unique global forum gathering leading experts, academics, opinion leaders, managers, government officials and philanthropists. In particular, it has given rise to the Infopoverty Programme, which promotes and realizes actions on the ground using the ICTs as tools of development, having created the UN Millennium Village in Sambaina (Madagascar) and ICT Villages in Honduras, South Lebanon, Navajo Nation and Ethiopia. The previous editions of our conference, collected in the E-book “15 Years of Infopoverty World Conference (2001-2015)” (available at: http://www.lulu.com/shop/pierpaolo-saporito/infopoverty-world-conference-15-years-2oo1-2o15-the-digital-revolution-in-the-words-of-the-lead-players/ebook/product-22420794.html), and in particular the most recent, led to the launch of two institutions which serve as a model for new practices, E-MedMed and the World Food Security e-Center, capable to provide directly to communities in need Telemedicine, e-Learning, e- Training and e-Agriculture services through a global digital platform.

After seventeen years of work and practical engagement in cooperation with the main stakeholders of the digital revolution worldwide, we are committed to discover and apply easier, low-cost and adequate solutions to meet the real needs of people with smart technologies. Everyday innovations create different scenarios and opportunities. The arising global connectivity made possible by the spreading use of mobile phones and smartphones is changing intimately people’s life, reshaping communities, governance, and social relationships. As the observatory of digital revolution, OCCAM, launching with its partners the XVII edition of IWC, focuses the debate’s attention on the high inequality of the development of ICT innovations which are generally destined to wealthy end-users market rather than to social growth, failing to offer solutions to fight poverty, hunger, health and to achieve universal education as stated by Sustainable Development Goals, cornerstone of the Infopoverty Program. How to overcome this handicap is the main theme of XVII Infopoverty World Conference, providing concrete facts and best practices able to prove that digital services designed in line with the socio-economic development needs of the most disadvantaged populations could lead to relevant results in terms of health, food security, education, climate change, etc. Such solutions are particularly effective if powered by sensors of next generations, robotic devices and innovative methods by public and private operators, NGOs, IGOs, public or private institutions. It is of crucial importance for us to learn to think digital, which means to require clarity, transparency, effectiveness, active participation, community spirit, creativity, fellowship, beyond borders, cultures and the limits of knowledge, in order to develop the human resources with a massive transfer of technologies and knowledge, which make them able to create wealth for communities.

We appeal thus to the best entrepreneurial spirits, researchers, governments and institutions to join XVII Infopoverty World Conference to find the best solutions for translating the vision of a truly global information society into reality, and to launch the concrete message that it is absolutely possible and it is a duty to eradicate poverty and make the world safer.

NOW!

XXI Conferenza Euromediterranea

 

La XXI Conferenza Euromediterranea si è tenuta il 26 e 27 Febbraio 2016 a Catania, dedicata al tema del Mediterraneo nell’Era Digitale, si è incentrata sulla Sicurezza sanitaria, emergenza migranti e sviluppo solidale nel bacino del Mediterraneo.

La conferenza è stata aperta dai messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, inoltre vi hanno partecipato altre importanti autorità nazionali ed internazionali, quali il Sindaco di Catania Enzo Bianco, i sottosegretari ministeriali Giuseppe Castiglione, Domenico Manzione, Vito De Filippo e Benedetto Della Vedona, i rappresentanti istituzionali dei paesi partner del progetto E-MedMed e numerosi esperti convenuti a dibattere la temetica trattata.  L’area del Mediterraneo è affetta da una grave crisi, dovuta sia allo stato d’emergenza causato dai numerosi conflitti armati sia alle cattive condizioni di vita presenti nei diversi paesi che la costituiscono. Tale crisi ha provocato sempre più allarmanti e crescenti flussi migratori e i derivanti problemi di tutela e gestione delle persone migranti. Per far fronte a questa situazione, in sede della XXI Conferenza Euromediterranea, si sono proposte le soluzioni applicative del progetto E-MedMed, elaborato da OCCAM in collaborazione con gli altri paesi partner. Queste constano dell’applicazione degli strumenti di e-Health che permettono l’assistenza sanitaria a distanza, il potenziamento dei sistemi sanitari esistenti e il miglioramento dei servizi sanitari offerti.A conclusione della Conferenza, con la firma dell’intesa tra il Sindaco di Catania Enzo Bianco ed il Presidente di OCCAM ed Infopoverty Pierpaolo Saporito, si sono deliberate importanti decisioni attuative:

-La creazione nella città metropolitana di Catania del “Centro Hub di Catania per la Sicurezza sanitaria, emergenza migranti e sviluppo solidale nel bacino del Mediterraneo”  per il monitoraggio della sicurezza nel campo della salute nel bacino del Mediterraneo, come delineato negli accordi sottoscritti tra il Sindaco di Catania e il Presidente di OCCAM.

-Il lancio di un Master Mediterraneo di Telemedicina, con le università del Bacino,  in grado di formare in modo omogeneo il personale medico e para-medico, il cui studio preliminare viene affidato ai proff.  Hassan Ghazal, (Università di Rabat),  Francesco Basile  (Università di Catania), e Francesco Sicurello (Università degli studi di Milano Bicocca).

-La costituzione di una Task Force per lo sviluppo di presidi sanitari nel Sud del Mediterraneo, a tutela sanitaria dei flussi migratori, composta dai delegati  dei paesi partner del progetto:  Habib Ghedira (Tunisia), Soad Bosseri (Libia), Samia Chakri (Marocco), Najeeb Al-Shorbaji (Giordania), Hassam Badrawi (Egitto). I delegati italiani saranno poi designati dalle istituzioni proposte

Il sindaco di Catania Enzo Bianco a seguito dell’intesa firmata ha affermato: “L’uso delle moderne tecnologie per favorire una migliore efficienza sanitaria in aiuto dei migranti è fondamentale. Il protocollo firmato  oggi deve diventare operativo prestissimo e Catania lo sosterrà con  tutte le sue competenze, dalla strutture sanitarie a quelle del  volontariato. Come già hanno dimostrato di fare nei mesi passati”.

Il Presidente OCCAM ed Infopoverty Pierpaolo Saporito, che da tempo sostiene il progetto E-MedMed, è entusiasta dei risultati raggiunti con la firma dell’intesa a Catania. Infatti presenterà il progetto E-MedMed e le sue ultime evoluzioni in una sessione dedicata in occasione della Conferenza Mondiale sull’Infopoverty, che si terrà il 15 e 16 Aprile 2016 presso il Palazzo di Vetro, sede generale dell’ONU, New York.

Potrebbe interessarti: http://www.cataniatoday.it/cronaca/catania-protocollo-comune-occam.html

 

Coming Soon – XXI Euromediterranean Conference.

The Mediterranean in the Digital Era. The health safety in the migrants’ emergency for the joint development of the coastal populations.

Catania, 26-27th February 2016

In this conference will be present the E-MedMed project.

The main tasks are:
-to boost the capacity of national health-care system to make health services accessible to the population at large with the use of Telemedicine;
-to increase medical and paramedical professionalism and performance through training and continous;
-to give remote assistance in the delivery of health care;
-to integrate knowledge in the region via the e-Services Mediterranea Platform, linking service users and service providers, as the Italian hospitals and centres of excellence;
-to give assistance during the migrants landing on the Mediterranean shores.

The program has been developed by OCCAM in partnership with:
-IITM (International Institute of Telemedicine);
-Nile Badrawi Foundation for Education and Development in Egypt;
-Tripoli National Diabetes Hospital and the National Centre for Disease Control in Libya;
-Marcoccan Society for Telemedicine and e-Health in Marocco;
-Association for Promoting Pulmonology and Allergology in Tunisia.

Stay Tuned!

img_come_si_usano_i_puntini_di_sospensione_8265_300

The Mediterranean in the Digital Era. The health safety in the migrants’ emergency for the joint development of the coastal populations.

Catania, 26-27th February 2016

In questa conferenza verrà presentato il Progetto E-MedMed.

Gli obiettivi principali sono:

-spingere la capacità del sistema sanitario nazionale a mettere a disposizione servizi sanitari liberamente accessibili alla popolazione attraverso l’utilizzo della Telemedicina;

-migliorare le abilità e attività professionali mediche e paramediche attraverso una buona formazione e post formazione;

-concedere assistenza remota nell’assistenza sanitaria garantita;

-integrare la conoscenza nella zona definita attraverso gli e-Services della Mediterranean Platform, collegando i fruitori e i fornitori dei servizi, come avviene negli ospedali italiani e negli altri centri d’eccellenza;

-dare assistenza durante gli sbarchi sulle coste dell’area Mediterranea.

Il programma  è stato sviluppato da OCCAM in collaborazione con:

-IITM (International Institute of Telemedicine);
-Nile Badrawi Foundation for Education and Development in Egypt;
-Tripoli National Diabetes Hospital and the National Centre for Disease Control in Libya;
-Marcoccan Society for Telemedicine and e-Health in Marocco;
-Association for Promoting Pulmonology and Allergology in Tunisia.

Stay Tuned!

This slideshow requires JavaScript.