XVIII Infopoverty World Conference

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OCCAM, with its partners, is launching the 18th edition of the Infopoverty World Conference, and focuses the debate’s attention on the high inequality of the development of ICT innovations which are generally destined to wealthy end-users’ markets rather than to social growth, failing to offer solutions to fight poverty, hunger, health and to solve the most pressing global issues such as the migration and refugees crises, and to achieve universal education as stated by Sustainable Development Goals, cornerstone of the Infopoverty Programme.

How to overcome this situation is the main theme of the 18th Infopoverty World Conference, which will provide concrete facts and best practices able to prove that digital services, designed in line with the socio-economic development needs of the most disadvantaged populations, could lead to relevant results in terms of health, food security, education and climate change. In particular, the focus of the 2018 edition of the Conference is to find possible solutions taking a collective perspective to promote the highest participation by acting as a mediator between public and private sector to encourage the widest possible collectivity development.

ITU’s 2017 Report has shown that there has been a continued progress in connectivity and use of ICTs. Though, there are significant digital divides between countries and regions, and between developed and developing coutries, as mobile-broadband subscription rates are higher in Europe and in the Americas than they are in the other regions of the World.

18th Infopoverty World Conference: “Collective Creativity and Digital Innovation. Forging inclusive partnerships to sustain peace and development”

18th IWC Poster

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18th IWC Program

Presentation. “Collective creativity” is a concept launched by IN Magazine, Milan 1972, and diffused from California by Jim Burns’ homonymous book published in 1974. It signals the new electronic era of widespread interactivity and social media, where anybody can create and share messages and receive feedback, able to influence large masses of people.

The enormous energy arising from the opportunities that the employment of digital tools creates causes important repercussions in society, orienting political and social-economic trends. In other words: people have a voice and are no longer totally subject to the establishment.

This identifies new active roles for individuals and communities, increasing democracy and other assets of institutional power; so these are no longer reserved to elites but open to the new movements that express priorities and needs arising from the bottom. These are the roots of the new digital era, where nobody must be left behind.

The Infopoverty World Conference organized by OCCAM, with the patronage of the European Parliament Information Office in Milan, has since 2001, following the proclamation of the Millennium Development Goals, focused yearly at the United Nations Headquarters in New York on innovative solutions and best practices, elaborated, together with the United Nations system, governments and the civil society, to empower the fight against poverty.

The Conference represents, for its continuity, operational capability and strong interoperability with the UN system, a unique global forum, gathering together leading experts, academics, opinion leaders, managers, government officials, and philanthropists.

It has given rise to the Infopoverty Programme, which promotes and realizes actions on the ground using ICTs as tools of development, creating the UN Millennium Village in Sambaing (Madagascar) and ICT Villages in Honduras, South Lebanon, Navajo Nation, Lesotho and Ethiopia.

The previous editions of our Conference, collected in the e-book “17 years of Infopoverty World Conference: the digital revolution in the words of the protagonists (2001-2017)”, generated the launching of new concrete approaches for the achievement of the SDGs: such as the global platform, led by the World Food Security e-Center, to provide e-services on Food Security, e-health, distance learning and training, directly to communities in need, and sustaining several local projects in Tunisia, Malawi, Mozambique, Sierra Leone, Suriname, Vanuatu, Zambia, Madagascar, Niger, in the ambit of the Global Alliance.

To learn about the Sessions of the Conference: 18th IWC Program

CREATIVITÀ COLLETTIVA: L’INNOVAZIONE CRESCE DAL BASSO

lampadinaAbbiamo letto con piacere sul Fatto Quotidiano una notizia che ci conforta nella nostra battaglia sull’innovazione nel mondo digitale.

L’articolo parla della creatività di persone comuni che, stanche delle tradizionali soluzioni ai loro problemi troppo lunghe, costose e burocratiche, hanno deciso di inventarne di rapide, efficaci e adeguate.

Tra queste, l’idraulico Tal Golesworthy, pur di evitare un’operazione al cuore per la sua Sindrome di Marfan, ha dato l’idea al suo cardiochirurgo di fasciare l’aorta come un tubo:

“Se un ingegnerucolo trova una soluzione nuova, i camici bianchi non vogliono cambiare […]. I burocrati addetti ai fondi dovrebbero collaborare ed essere più creativi, se non è chiedere troppo, ma forse lo è”.

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Fonte: https://www.imperoweb.it/gossip/952-una-mano-robotica-in-grado-di-muoversi-come-una-mano-normale.html

Ancora, il diciannovenne Mattia Strocchi, ha creato un esoscheletro che consente di muovere un arto paralizzato studiando fisiologia elettronica su testi universitari trovati online.

Ma la bellezza dell’innovazione “dal basso” è che si sviluppa anche a distanza: un falegname sudafricano e un designer americano hanno inventato una mano meccanica stampata in 3D – Robohand – senza doversi mai incontrare.

Eric Von Hippel (MIT di Boston), studia da anni l’innovazione degli utenti su patient-innovation.com, un sito per condividere idee e soluzioni mediche:

“Il fai-da-te è un movimento sociale in grado di cambiare la società sotto ogni aspetto […]. La conoscenza è veramente utile solo se condivisa, altrimenti non serve nulla”.

OCCAM condivide questa visione in quanto apre prospettive per i giovani, favorisce l’evoluzione cognitiva e stimola e apre la mente.

Concretamente, è dal 2001 che OCCAM, con la sua annuale Infopoverty World Conference tenuta al Palazzo di Vetro a New York, sostiene, incentiva e promuove la ricerca di soluzioni digitali innovative e creative, in particolare per lo sradicamento della povertà, per la lotta alla fame, la sicurezza alimentare e la diffusione della telemedicina.Poster

La XVIII edizione dal titolo Collective Creativity: the digital spring of innovations and active participation,

che si terrà il 13 aprile agli UN Headquarters, tratterà proprio della creatività e dell’innovazione, in particolare nei Paesi Africani: dove il bisogno per la soluzione di problemi legati all’agroalimentare e alla salute incontra il potenziale delle giovani generazioni.

La via dell’innovazione è dunque aperta. E per concretizzare la sua mission, proprio qualche settimana fa, OCCAM ha lanciato a Milano uno dei suoi progetti: il World Food Security e-Center, una piattaforma digitale che unisce le competenze provenienti dai grandi centri di ricerca volte a trasferire know-how e soluzioni taylor-made alle problematiche affrontate dalle comunità agricole e rurali in Africa ma anche nella stessa Milano. Service providers e service users sono così connessi tra loro non solo nella risoluzione di problematiche agricole ma anche nello sviluppo dell’e-agriculture, un concetto sempre più centrale negli obiettivi delle Nazioni Unite, della FAO, dei governi africani e delle imprese.

Allora: Save the Date! L’appuntamento con la creatività collettiva sarà il 13 aprile, alla XVIII Infopoverty World Conference.

Lanciato a Milano il World Food Security e-Center: iniziativa sotto l’egida dell’ONU per combattere la fame nel mondo e mitigare il fenomeno migratorio

COMUNICATO STAMPA

È stato presentato a Milano il Centro Mondiale World Food Security e-Center: una piattaforma digitale che unisce le competenze provenienti dai grandi centri di ricerca volte a trasferire know-how e soluzioni taylor-made alle problematiche affrontate dalle comunità agricole e rurali in Africa ma anche nella stessa Milano. Service providers e service users sono così connessi tra loro non solo nella risoluzione di problematiche agricole ma anche nello sviluppo dell’e-agriculture, un concetto sempre più centrale negli obiettivi delle Nazioni Unite, della FAO, dei governi africani e delle imprese.

La sfida è stata lanciata a Milano, considerata come città reattiva e internazionale, legata al successo di EXPO 2015 incentrato proprio sul tema dell’alimentazione oltre che sede del Food Urban Policy Act.

Durante la Conferenza sulla Sicurezza e lo Sviluppo Alimentare nell’Era Digitale, tenutasi martedì 23 gennaio presso la sede di UBI Banca, hanno dato il loro contributo e sostegno alle attività del Centro Elena Buscemi, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, a nome del Sindaco Giuseppe Sala, Bruno Marasà, Direttore dell’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo e l’On. Brando Benifei del Parlamento Europeo.

La Direttrice Scientifica Claudia Sorlini, Presidente della Casa dell’Agricoltura e già Presidente del Comitato Scientifico per Expo 2015, ha sottolineato che l’idea del Centro nasce con l’obiettivo di utilizzare le tecnologie digitali per risolvere i problemi legati al settore agricolo in quanto consentono di ridurre i costi della cooperazione, di intervenire velocemente e di avere maggiore successo sul territorio, insieme a Goffredo Haus, Professore di Informatica e già Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, e a Giuseppe Enne, Presidente Comitato Scientifico NRD-UNISS,  Vincenzo Gerbi, Professore ordinario di Scienza e Tecnologia degli Alimenti dell’Università di Torino, e a Salvatore Crapanzano, Delegato dell’Ordine degli Ingegneri di Milano.

Il Presidente di ASSINTEL, Giorgio Rapari, con altri imprenditori quali Giovanna Bottani, Direttore delle operazioni STMicroelectronics Foundation, Giulio Valeri, Presidente Owner Software Solutions, Francesco Ferragina, Presidente e Fondatore KON Group, Daniela Mainini, Consiglio Regionale Lombardia, presidente Grande Milano, Giulia Giuffré, Marketing Director Irritec Group, Silvano Giuliani, Presidente HiT Internet Technologies, Stefano Zara, Manager Eutelsat Broadband, Francesca Arnaboldi, Presidente Regionale Confconsumatori, Giuseppe Guerini, Presidente Federsolidarietà e Filippina Alagia, Responsabile Donne Coldiretti, hanno espresso il loro interesse nell’iniziativa e affermato il loro impegno nel sostenerne le attività che in parte sono già state attivate da NGO quali Alisei, Fondazione ACRA e la Saint Lawrence Foundation in Sierra Leona, Senegal, Kenya e Sao Tomé. Nello specifico, il Console Onorario della Repubblica di Sao Tomé e Principe si è congratulata con il progetto di OCCAM.

Il Presidente di OCCAM, Pierpaolo Saporito, ha concluso l’intervento annunciando che questo Centro sarà presentato al Palazzo di Vetro, durante la XVIII Infopoverty World Conference, che si terrà a New York, il 13 aprile 2018 sul tema “Collective Creativity: the Digital Spring of Innovations and Active Participation”.

 

Presentazione del Centro World Food Security e-Center

È stato presentato a Milano il Centro Mondiale World Food Security e-Center alla Conferenza tenuta martedì 23 gennaio, presso la sede di UBI Banca.

La Conferenza, incentrata su come le nuove tecnologie digitali possano contribuire alla promozione di uno sviluppo sostenibile nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento, della microbiologia, si è svolta in 5 sessioni, ciascuna delle quali ha potuto contare sull’esperienza e la professionalità di esperti del settore.

Grazie alle testimonianze, ai racconti e alle conoscenze diffuse alla Conferenza, il World Food Security e-Center è sempre più pronto per iniziare a cambiare vite tramite un approccio sicuro, rapido, efficiente, adeguato e sostenibile nella produzione, nel monitoraggio e nel consumo di cibo in Africa ma anche in Italia; contribuendo così alla realizzazione dei Sustainable Development Goals quali lo sradicamento della povertà, la lotta alla fame e il trasferimento di know-how per il benessere e la salute.

Le stesse tematiche saranno esplicitate nella prossima Infopoverty World Conference, che si terrà al Palazzo di Vetro a New York, il 13 aprile 2018.